Sublime è l’alba, quando il tramonto è stellato

Un vortice cosmico prende forma sulla superficie del quadro, dove gesso e vernici acriliche si fondono in una materia viva, incisa e modellata dalla spatola con gesto istintivo e profondo.
L’opera si apre come un’esplosione silenziosa: dal centro nasce un’energia radiale che attraversa l’intera composizione, trasformando il colore in movimento e la luce in memoria.

Le stratificazioni materiche evocano cieli in continua mutazione, sospesi tra l’istante dell’alba e quello del tramonto. I riflessi metallici e le tracce cromatiche — giallo, blu, rosso e azzurro — ricordano costellazioni lontane, frammenti di tempo e galassie emotive che si espandono nello spazio circolare della tela.

La tecnica a spatola crea solchi, vibrazioni e tensioni dinamiche che donano all’opera una forte tridimensionalità: la superficie non si limita a essere osservata, ma sembra respirare, mutare a seconda della luce e dello sguardo di chi la contempla.

“Sublime è l’alba, quando il tramonto è stellato” racconta il dialogo eterno tra inizio e fine, tra caos e armonia, tra luce e oscurità. È una meditazione visiva sull’infinito, dove ogni segno custodisce il passaggio di un’emozione e ogni colore diventa eco di un universo interiore.

Raggio 100x2cm – 05/2026

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